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La fortezza ......d'amore piena Lo conobbi sei anni fa
era sfuggente
imprendibile ma curioso
i suoi occhi erano di quelli che quando li incroci ti trapassano
quando capì che il mio teatrino si animava inspiegabilmente corse a vedere cosa succedesse
per la prima volta permisi ad un bimbo di assistere ad uno spettacolo dietro le quinte
era aggrappato ad una grata con due braccia che lo cingevano amorevolmente e nello stesso tempo combattevano con fermezza movimenti inconsulti
fu un doppio spettacolo
avrei voluto provare di più ma la situazione in "platea" era comunque calda
la festa immersa in un plein air senza animazione era autogestita dai bimbi che impazzavano fra un'amaca...lo scivolo ...l'altalena ed un mare di giocattoli di tutte le tipologie disseminati ovunque
brioscine....pizzette e cocacola
che fatica!
di quelle che alla fine tiri un sospiro di sollievo e ti compiaci per avercela fatta
ogni anno sono tornato in quella casa
anche più di una volta
è cresciuto
nell'amore
nella difficoltà
non quella economica fortunatamente
ma sicuramente la difficoltà di gestire l'amore fra i figli
invidio i genitori che in queste situazioni trovano energie anche per sorridere e nascondere le ferite del cuore
le vedo le ferite e mi si gonfiano gli occhi
sarei stato capace?
non so....
l'ultima volta mi ha accolto alla porta
era lì che guardava me e le mie valige
poi si è avvicinato
ha raccolto la mia barba nelle sue mani e mi ha annusato con la delicatezza riservata ad un fiore
non disdegnando il contatto corporeo
l'ho abbracciato
ed è ripartito
mentre montavo la struttura e mi preparavo sembrava un predatore che gironzola intorno alla sua preda in attesa del momento propizio
seguiva con l'indice il contorno superiore del mio teatrino infilando di tanto in tanto la testa nel boccascena
tutto questo prima che cominciasse lo spettacolo
poi ha preso pieno possesso della struttura
fino a che
anticipando la voce di un pupazzo come faccio spesso mentre lo cerco....
dov'è Tore il Pastore?
non c'era ...l'aveva rapito!!!
che fatica .....ma che soddisfazione!!!
è finita anche questa volta doppio spettacolo.....ce l'ho fatta
mentre saluto mi arriva alle spalle e mi abbraccia
la madre con un residuo di imbarazzo tenta di liberarmi dalla presa
ma consapevole che nulla può
si rilassa alla possibilità che ormai il figlio ha scelto un nuovo amico.
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22/09/2012
La pappa Erano in tre.....
la mamma sorreggeva il bimbo,
il papà dimenava verso l'alto vari giocattoli sonori
e la nonna lo imboccava approfittando di spiragli aperti facilitati dal capo reclinato a seguire i giocattoli volanti!!
Nessuno poteva salvare quel bimbo ne in quel momento ne forse per il resto dei suoi giorni.
Non era lontano il tempo della poppata,
quando i tempi e i modi li stabiliva lui....nessuno può convincere un neonato a continuare la poppata!!
Quando ha detto basta, è basta!!
Poi un giorno arrivò ...il cucchiaio.
Adesso ...sei grande bimbo... quando ,come e cosa mangiare lo decide la mammma!!!
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29/03/2012
La tradizione è una palla al piede Quante energia perse, quante idee abortite, quante menti bloccate....
In qualsiasi posto del mondo io sia, se incrocio un burattinaio al lavoro mi paralizzo all'istante.
Mia moglie ormai attende pazientemente i pochi minuti della mia permanenza in questo stato catatonico.
Purtroppo poche volte la mia resistenza supera i 5 minuti dopodichè mi rattristo inspiegabilmente.
Come è possibile che anche i giovani non abbandonino il Certo per superarlo,
chi se non loro ci fa andare al di là del già visto?
Ho frequentato per anni, come spettatore, il "festival delle figure animate" di Perugia del bravo Mirabassi,
teatranti da tutto il mondo, un overdose di creatività, dai grandi spettacoli con scenografie mastodontiche a spettacoli in una scatola di scarpe!!!
Idee da tutto il mondo in una lingua universale!!
Ma ecco...arriva l'artista napoletano che avrà partorito questa volta la creatività partenopea???
Indovinato ???
Ma siiii Pulcinella!!!
Voglio morire!!!
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13/03/2012
A volte capita... Gli organizzatori di eventi, a volte, riescono ad essere un grosso ostacolo per la riuscita di una festa per bambini.
Pieni del loro "bagaglio" : convention,rassegne,grandi manifestazioni, perdono di vista l'obiettivo principale del puro divertimento infantile, pretendendo di applicare un protocollo che, con la sua rigidità, mal si adegua alle esigenze di un pubblico che di regole già ne subisce un bombardamento sufficiente.
Scuola,danza,piscina,o qualsivoglia attività per i nostri figli è intrisa di regole da apprendere e rispettare....ma una festa è una festa!
Mi è capitato,ultimamente ,di essere stato invitato, con i miei burattini, a partecipare ad una di queste feste, in un locale che strutturalmente già non si presentava idoneo;
la proprietaria,apparentemente disponibilissima,tra una impartizione microfonica ed un'altra, ha rifiutato categoricamente due mie richieste atte alla miglior riuscita dello spettacolo, ed alla mia insistenza che lamentava una eccessiva distanza con il mio piccolo pubblico, mi ha risposto che facendo anche lei spettacoli teatrali non riteneva necessarie le mie istanze.
Non mi aveva mai visto prima ,non sapeva cosa facessi durante lo spettacolo ma,stranamente, sapeva benissimo quello che era giusto per me !!??
Una professionista !!
Naturalmente lo spettacolo non è andato come sarebbe potuto andare ....per fortuna quando la prossima volta mi chiamerà ...sarò già impegnato...!
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23/05/2009
Nonne d'Italia Non c'è spettacolo senza nonna prepotente!
L'imperativo è "innanzitutto mio nipote" , pertanto, sono annullate tutte le regole di buona educazione e, nel caso vi fossero, anche tutte le conoscenze psico-pedagogiche.
Col diventare nonni, probabilmente, deve verificarsi un cambiamento inspiegabile a noi genitori semplici: è un velo che cala sul resto del mondo e lascia nitido solo un settore del campo visivo,un occhio di bue che illumina solo la progenie.
Patologia, questa, che non ha limite di censo, di ceto o culturale e cosa più grave non ha cura.
Ho visto nonne calpestare manine di bimbi per posizionare il loro "gioiello" nel migliore dei modi,
altre, noncuranti delle ripercussioni dei propri movimenti, attendere lo stupore del pargolo per inserire materiali alimentari in bocche semischiuse,
nonne che mi hanno interrotto lo spettacolo perchè il nipote voleva rivedere il pupazzo precedente,
alcune mi inseguono in ascensore o per le scale per far rivedere i burattini al loro cucciolo,
una invece mi chiese se potevo spegnere l'amplificazione perchè il nipote era sensibile ai forti rumori(erano solo 50 spettatori inferociti)a suo parere avrei potuto contiuare a "cappella".
Insomma è un arduo combattimento, non mi stanca far divertire i bambini ma costruire la possibilità di farlo nel migliore dei modi non è sempre facile.
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24/04/2009
Lola, la vendetta. Lola è un personaggio( http://www.ziobabba.it/personaggi_2.html )particolare che non uso spesso ma che amo usare;
di sessualità ambigua non usa mezzi termini e mi accorgo che quando la calzo proprio non riesco a frenare la sua popolanità e la mia lingua.
Ma la sua missione è di notevole spessore perchè dimostra la inutilità della coscienza difronte alla paura.
Posta a tre centimetri dalla punta del naso, testa la reazione dell'adulto che nel 30 % dei casi ...non resiste.
Reazioni che partono dal semplice irrigidimento ma che arrivano in alcuni casi anche alla fuga... con grosso divertimento mio e dei bambini.
Ma di che hai paura ... è finto!!
Eppure i bambini la accarezzano tranquillamente.
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05/02/2009
Le siringhe di Aringa E' uno dei pupazzi che offre più spunti di riflessione, le risposte date dai bimbi alla richiesta del desiderio o del problema più grande, sono di natura varia ed imprevedibile.
A parte gli acciacchi fisici, i desideri materiali ed i problemi con fratelli e genitori, sono messo a volte difronte alla necessità di trovare soluzioni divergenti a richieste effettivamente imbarazzanti!
Una delle risposte, che ho ricevuto un paio di volte e che non vorrei mai più ricevere, alla richiesta del desiderio più grande da esaudire, è quello di far ritornare il papà che è andato in cielo!!!
Oppure che mamma e papà tornino insieme....
Che nonno ritorni a prendermi a scuola come una volta....
Ma anche desideri insoliti come il bimbo 7/8 anni che voleva andare in bagno senza chiedere il permesso !!!?? Ma a scuola ???
NO no a casa !!!
Ancora... una bambina minuta mi sussurra all'orecchio il suo problema ,non comprendo che alla terza ripetizione...pubertà precoce !!?
Che faccio ???
Le propongo una siringa di felicità e mi si illumina in un sorriso che si trasforma in una incontenibile risata durata tutta l'iniezione !!
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11/01/2009
Ma di che hai paura ?....è finto! Il mio spettacolo è adatto a bambini maggiori di quattro anni d'età, può capitare, però, che anche a 5/6 anni bambini particolarmente sensibili o in un momento emotivo delicato, possano reagire in maniera apparentemente spropositata alla vista dei pupazzi.
Una sana rassicurazione può ribaltare la situazione, un semplice :" Tranquillo che c'è mamma/papà qui con te !" può soddisfare quella minima parte di fiducia mancante necessaria per liberare l'azione.
Sono tante le mamme (i papà sono meno presenti agli spettacoli e più restii ad accettare le paure dei propri figli)che accolgono i timori dei loro cuccioli cingendoli in un rintanante abbraccio.
Alcuni di questi bimbi rimangono per tutto lo spettacolo al sicuro ,altri, come ricaricati dal contatto, in pochi minuti diventano protagonisti.
Purtroppo alcuni genitori confondono il comportamento familiare con quello sociale/relazionale e, legati dall'invincibilità domestica dei loro figli, non credono all'allarme lanciatogli, minimizzando e ridicolizzando l'evento, creando un vuoto intorno al bambino che pertanto si sente attaccato da entrambe le parti:
" Ho paura di quel pupazzo e neanche mia madre mi aiuta".
L'unica soluzione, visto il naturale perdurare del pianto, è l'allontanamento dallo spettacolo.
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05/01/2009

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